Bar Necci: da Pasolini al biologico

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Se vogliamo vedere la Roma che cambia oggi dobbiamo andare al Pigneto. E se vogliamo vedere il Pigneto che cambia, oggi ci tocca andare da Necci. Fiumi di informazioni esistono su questo bar, risalente al 1924, che vede il suo nome associato a quello del suo frequentatore più conosciuto: Pasolini (Accattone fu girato in questa stessa via). Oggi Necci non è più un barettino di quartiere, anzi il suo look si presenta radical chic, e si è aperto anche alla gastronomia. Dei tempi che furono rimane un quadro che raffigura lo scrittore, una lambretta e un coreografico juke box, ma gli interni sono stati arredati con un design moderno e creativo. Quello che mi fà piacere è vedere la nuova clientela affiancarsi alla vecchia, ovvero agli anziani del quartiere che non hanno perso l’abitudine di sedersi ai tavolini esterni sotto la veranda. Della cucina oggi si occupa Benjamin Hirst, chef londinese, che propone una cucina innovativa e rigorosamente biologica, coniugando i calamari con il cous cous, o i ravioli di zucca con i fagioli cannellini e mantenendo tra le bevande la spuma Appia, ormai universalmente dimenticata. Sul sito, anche questo recentemente restaurato, trovate i menu del giorno: http://www.necci1924.com/ Indirizzo: Via Fanfulla da Lodi 68

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2 Risposte to “Bar Necci: da Pasolini al biologico”

  1. sgrunt ha detto:

    mi tocca dare una bruttissima notizia: il bar Necci è stato devastato stanotte da un incendio doloso.

  2. Don’t push me » » Distrutto il Bar Necci - I blog di Wikiroma.it ha detto:

    [...] parlato non troppo tempo fa del Bar Necci, lo storico ritrovo del Pigneto famoso come “il bar di Pasolini”. [...]

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