Ott 27
Mi piacciono le guida all’ascolto della Casa del Jazz, primo perchè sono gratis, secondo perchè specie quando il tempo è inclemente danno quell’aria di tepore, di persone strette di fronte a uno che racconta, ci manca solo il tè da servire con i biscottini.
Il 28 ottobre alle 19 Gerlando Gatto prosegue il ciclo di incontri sui Beatles e il jazz, affrontando il tema de “Gli anni della maturità decadente”. E non è di poco interesse affrontare gli anni più enigmatici e complessi dei Fab Four, quelli dove hanno cercato di spingersi oltre ogni limite, sentendo un senso di onnipotenza dovuto sia alla fama stratosferica che alle droghe assunte in quantità industriale. A dare manforte a Gatto ci saranno Giampaolo Ascolese e Filiberto Palermini.
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Ott 27
Roma, la città che più di ogni altra ogni giorno riversa sulle strade centinaia di migliaia di automobilisti incazzati e nevrotici, nasconde un cuore di biker. E’ il caso di dire “nasconde”, dato che i pur tanti ciclisti scompaiono di fronte all’invincibile concorrenza delle marmitte, ma ci sono e vorrei dare un aiuto a scoprirli.
Seguite quindi gli appuntamenti dei Ciclonauti: escursioni su strade urbane ed extraurbane comprensivi di invitanti cicloaperitivi. Riparate la bici vostra (e altrui se ne avete le capacità) o imparate a farlo con i corsi di ciclomeccanica delle Ciclofficine sparse nella capitale. Seguite le iniziative del Bicycle Mobility Forum, che oltre a pedalare si organizza anche per diffondere la cultura della sicurezza stradale. E infine, tenete d’occhio gli eventi di quello di Romapedala e unitevi alle loro scorribande.
La foto che vedete sopra ritrae la Ciclofficina Snia, e fa parte del photostream di mattpeo.
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Ott 26
Guarda chi rispunta fuori dal cilindro: gli Anathema, che col nuovissimo Horizons interrompono un silenzio duranto cinque o sei anni, se si esclude Hindisght che però è un riarrangiamento acustico dei loro classici.
Del nuovo disco non so nulla, ma è sempre possibile andare direttamente stasera 26 ottobre all’Alpheus (ore 20.00) a documentarsi, e tanti lo faranno di certo dato che il pubblico degli Anathema è virtualmente infinito. Metallari, goth, amanti del rock alternativo, praticamente tutte le tribù della malinconia hanno qualche legame con un gruppo che è passato dal doom metal al “goth romantico”, dalle ballate atmosferiche al prog.
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Ott 25
Probabilmente ci sarò anche io alla manifestazione del PD di oggi pomeriggio al Circo Massimo, e di certo non sarò solo visto che sono tantissimi i bus e treni speciali, e anche navi in arrivo a Roma.
Ci sono delle volte nella vita dove storcere il naso è controproducente, e lo abbiamo visto alle ultime elezioni. Certo mi secca un pò che che il Ualterone si goda un bagno di folla che non và in piazza per lui, ma per dare un segno forte verso una situazione politica che sta devastando il paese. Ormai è finita l’epoca dei grandi ideale, tocca parteggiare per il male minore no? Se pensate che ci toccherà sucarci anche il concerto di Max Pezzali (ma questo è un male decisamente maggiore) ho reso l’idea della stoicità e dell’eroismo dei partecipanti.
Comunque i cortei sono due a partono alle 14: il primo da piazza Esedra e il secondo da Piazzale Partigiani, fino a convogliare entrambi al Circo Massimo. Ovviamente il tutto sarà trasmesso in diretta da Youdem.tv
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Ott 24
E’ arrivato il momento di dare la cronaca di morte (annunciata) per Garbaland, uno dei migliori blog sulla capitale. Dopo un periodo di stasi l’autore dichiara ufficialmente il fermo per il blog, ritenendo di avere esaurito la sua missione.
E mi dispiace un sacco, perchè mi ero affezionato ai racconti di questo “emigrante al contrario”, che dalla fervida Milano si trovava a vivere alla Garbatella, con tutte le divertenti implicazioni del caso. Quattro anni di racconti sagaci, di inedite analisi sui modi di dire e di vivere dei romani, di piccoli e grandi stupori verso consuetudini che se non ce le ricordava lui neanche ci facevamo più caso. Spero che questo non sia un addio, ma un arrivederci, e a perpetua memoria riporto qui sotto un divertente post sui coccetti omaggio del supermercato.
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Ott 24
L’essenza di una città passa anche dai suoi caffè, e credo che il simbolo di Roma in questo ambito sia universalmente riconosciuto nel Caffè Sant’Eustachio (Piazza Sant’Eustachio). E’ la misteriosa cremina a farla da padrone, e perfino gli inservienti non osano pronunciarsi circa i suoi ingredienti segretissimi. Il locale è piccolo, affollatissimo, i tavolini sono pochi, ma è un pezzo di storia che sforna caffè da 70 anni a due passi dal Pantheon e una tappa è obbligata.
Io ne venni a conoscenza su Flickr, quando un americano implorava disperatamente di ricevere immagini di quello che ricordava come il miglior caffè della sua vita, e raccolsi l’appello andando di persona a provare questa sconosciuta fonte di poderosi amarcord. Ma se devo essere sincero, e non essendo un intenditore, quando ho voglia di un caffè buono (anche se la sua specialità è la granita con panna) mi reco al vicino Tazza d’Oro, proprio al Pantheon.
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Ott 23
Leggevo oggi sul giornaletto in metro che anche la Casa del Jazz naviga in cattive acque, dato che le borse del Comune sembrano non volersi aprire per continuare a sostenere uno dei punti più fervidi e attivi culturalmente della capitale.
Ormai sono abituato a queste “prese di posizione”, ma aumenta quel senso di rabbia e impotenza verso questa politica che cerca di smembrare ogni situazione in grado di dare lustro alla città. Sono tanti i concerti che ho visto in quel meraviglioso parco sottratto alla banda della Magliana, e la modernità della struttura, l’accessibilità verso persone disabili, l’organizzazione e l’atmosfera sono sempre state degne di una capitale europea.
Come mai ci ostiniamo a mettere sempre i bastoni tra le ruote alle realtà che dimostrano di aver operato bene e di aver reso un servizio alla città di alto valore? Non è poco in una metropoli ogni giorno più inghiottita dai quartieri dormitorio, dal traffico folle, dall’abbrutimento generale e dai centri commerciali che, quelli sì, godono di ottima salute.
Queste “oasi” non sono simboli di sfarzose corti “veltroniane” come ci vogliono far credere, ma sono patrimonio di tutti i cittadini (la Casa del Jazz è praticamente roba del Comune, e il parco è aperto a tutti ed è spesso sede di concerti gratuiti), e dovrebbero essercene non una ma cento!
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Ott 23
E’ bello ogni tanto ascoltare qualcosa di “semplicemente punk”. Niente contaminazioni, niente post, niente pre, niente evoluzione e niente miscugli: sano punk targato 1977 come quello degli Stiff Little Fingers, storica formazione di Belfast.
Qui la scuola è quella dei Clash (che ne hanno ispirato la nascita), fatta di onesto rock’n'roll vissuto visceralmente, con dietro tutta la durezza della questione irlandese da loro gridata fino allo spasimo.
Il gruppo ha vissuto momenti alterni, tra cambi di formazione, scioglimenti, dischi inferiori alle aspettative e ritorni sul palco, e non ho la più pallida idea di come suonino adesso, ma il nome è da culto. Suonano al Forte Prenestino il 24 ottobre. Let’s go!
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Ott 22
Un amico innamorato del Brasile si strugge perchè non può andarci, ma forse voi si! In Piazza Navona stasera (21.30) festone brasiliano per l’apertura del Festival Internazionale del Film, evento diretto dal grande Arto Lindsay (nella foto) e che vede la partecipazione di Gal Costa, Ilê Aiyê e Spok Frevo Orchestra.
A dire il vero la presenza di Gal Costa non è riportata su alcune fonti, ma la Spok Frevo è una big band di 20 musicisti guidata da Cavalcante de Albuquerque, mentre Ilê Ayê suonano una samba ultrapercussiva che veicola messaggi sociali. A fine serata sale sul palco Vanessa Da Mata, conosciuta dal grande pubblico per un duetto con Ben Harper. Che altro dire se non…be brazilian!
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Ott 22
Il 218 è uno degli autobus più amati dai turisti, perchè da piazza San Giovanni ti porta alle catacombe. Ogni turista che sale si raccomanda all’autista (che nonostante secoli di “andare saan calistuu?” và ovviamente fiero del suo non capire una parola di inglese) di indicargli la fermata.
Austista che ogni volta, pur sapendo che esiste una sola e unica fermata alla quale scendono tutti i turisti, si fà mostrare guide e cartine prima di mostrare di aver compreso la giusta destinazione.
Ieri sale una coppia di giovani inglesi, o americani, che non salta il rito e prega l’autista di segnalargli la fermata per le catacombe di San Sebastiano. Oltre all’autista lo chiede anche a una viaggiatrice, che si produce in bizzarre spiegazioni romane con pronuncia anglofona, quindi tutti siamo informati sulla destinazione dei due yankees. Ma appena il bus svolta sull’Appia antica, un filippino subito indica agli stranieri di scendere perchè (secondo lui) sono arrivati!
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