Dic 02
Quando ci vuole ci vuole: sapere che il Campus Biomedico di Roma (insieme alla Scuola Sant’Anna di Pisa) ha realizzato Lifehand, ovvero il primo arto bionico funzionante al mondo, è una notiziona che non può lasciare indifferenti.
Qui stiamo parlando di un delicatissimo intervento chirurgico che ha messo in comunicazione i centri nervosi con gli elettrodi di una mano elettromeccanica (per essere precisi biomeccanotronica), comandata dal pensiero, mica cotiche! Ecco la ricerca italiana che ruggisce e fa parlare il mondo, nonostante i tagli, la dequalificazione, la poca voglia di investire in questo campo. Chissà che questi risultati non facciano accendere qualche lampadina nella mente dei politici, invogliandoli a spendere qualche risorsa in più nel settore, ma su questo non posso essere troppo fiducioso.
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Nov 21
Finalmente a Roma si dedica una piazza ad Andrea Pazienza, uno dei più grandi fumettisti italiani di sempre, scomparso nel 1988 per overdose.
La piazza, inaugurato il 20 novembre, si trova a Torrino Mezzocamino (che dedica strade anche a Pratt, Jacovitti, Bonelli, Galep e altri) e presto vedremo qui 24 pannelli mosaicati raffiguranti i più amati personaggi del fumetto italiano, grazie anche alle case editrici che hanno concesso i diritti di copyright. La dedica di questo post al solo Pazienza è dovuta ad una mia devozione personale a quello che ritengo il più grande, moderno, struggente artista dei nostri anni ottanta, autore di indimenticabili opere come Pompeo, Pentothal, Zanardi. Tante, ma sicuramente troppo poche, perchè la sua arte ci manca davvero, ogni giorno.
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Nov 16
Oggi la Cristoforo Colombo aveva un qualcosa di cinematografico: poteva ricordare l’esodo da Manhattan in “Io sono Leggenda”, o un film catastrofista a piacimento, dato l’immenso casino generato dal vertice FAO.
E ha voglia il sindaco Alemanno di scusarsi per i disagi: due ore per attraversare la parte sud della città, stamattina come stasera, sono davvero inconcepibili in una metropoli europea. Ma perchè eventi come questo non si tengono fuori città? In una bella location facile da controllare, tranquilla, che non crei disagi a centinaia di migliaia di persone. Si risparmierebbe in salute dei cittadini, e in quell’enorme spiegamento di militari, vigili, polizia, elicotteri, che ha presidiato questa città che è già di suo vittima del traffico anche nei giorni normali.
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Nov 15
Lunedì 16 novembre è la tanto attesa data dello switch off delle frequenze televisive analogiche nel Lazio (Viterbo esclusa), e già i telefoni degli “antennisti digitali” sono pronti a squillare, dato che immagino un discreto casino in questo doomsday digitale.
Bene o male le famiglie romane si sono attrezzate, chi comprando il tv a led da cinquantamila pollici per il salotto, chi aggiungendo un decoder da trenta euro al televisore della camera da letto. Forse si perderà il vizietto di avere un apparecchio televisivo in ogni stanza, e questo potrebbe essere un bene, con la famigliuola tutta raccolta intorno al leddone o al plasmone, ma posso ipotizzare guerre tra clan tra il figlio con la Play, il nipote con la Wii, il cognato con la internet tv e la nonna che vuole imporre Forum a tutti. Sostanzialmente però è un momento importante, perchè getta le basi per un adeguamento del nostro vetusto sistema televisivo, che attualmente non è in grado nemmeno di reggere una concorrenza decadente come quella dell’offerta di Sky (gli stessi film riproposti venti volte alla settimana), con un ampliamento di canali e uno sguardo all’alta definizione che tanti di noi aspettano.
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Nov 05
Certo che via dei Fori Imperiali sembra l’ultimo posto al mondo dove poter morire, specie se stai tranquillamente passeggiando in bicicletta ammirando il Colosseo.
Eppure nella notte tra il 29 e il 30 ottobre, Eva (28 anni, di Brno) è stata presa in pieno da un missile a quattro ruote, con l’insegna “taxi” sul tetto. Ci sono oggi dei fiori sul palo 27 dell’Acea, tra i Fori e via Cavour, quelli stessi fiori che vediamo spuntare quasi tutte le mattine sulle strade della capitale vicino a pezzi di catarifrangenti, in una città dove sulla strada si muore sempre più spesso.
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Nov 04
Desta scalpore tra i più la notizia che al Gemelli hanno aperto un ambulatorio dedicato alla dipendenza da internet, ma immagino che dovremo abituarci a questo tipo di cose.
Non si tratta di una novità, è da quasi un decennio che si parla di web dipendenza, e personalmente posso dire di aver conosciuto qualche soggetto colpito da questa sindrome e ne ipotizzo un’escalation, complice la diffusione di Facebook. Anche io alle prime esperienze con la rete (circa 1997 o 98) ho avuto un periodo pesante di scoperta del “nuovo mondo”, dove correvo a casa per poter leggere le email o rinunciavo a volte a uscire perchè aspettavo una “chattata importante”. Capita, è naturale, ma col tempo si è tutto ridimensionato tant’è che oggi difficilmente mantengo contatti importanti via web.
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Ott 03
La ruota panoramica del LunEur sembra il ricordo di un passato lontanissimo, quando l’oramai decaduto luna park era un simbolo di divertimento e attrazione. Eppure qualcosa sembra muoversi, dato che il parco è in fase di riapertura (si ipotizza addirittura il vicinissimo 6 ottobre), tavoli di discussione permettendo.
Certo oggi sembra un’ambientazione degna di Silent Hill, ma ricordiamo che era il 1953 quando le prime attrazioni vennero alla luce in occasione della Fiera dell’Agricoltura, e allora non c’era la concorrenza dei grandi parchi tematici che avrebbero fatto fortuna nel nord Italia. Per far morire questo parchetto ce l’hanno messa tutta: l’introduzione di un assurdo biglietto d’entrata di 22 euro, le giostre ormai trascurate e prive di norma di sicurezza, la cattiva frequentazione.
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Set 18
E questa è proprio grossa: giro di arresti tra i rappers romani, compresa parte del Truce Klan! Cento tra poliziotti e militari (con tanto di elicotteri) hanno fatto scattare la retata di stamattina in zona Magliana-Trullo, mettendo in arresto diciotto tra rappers e writers per detenzione e spaccio di hashish, marijuana e cocaina.
Aspettiamo per vedere l’evolversi degli eventi, ma di sicuro i toni di questa azione sembrano più adatti al Padrino che a un gruppo di ragazzi che fanno musica. Sentite che dice Libero News del Chicoria: ”avrebbe continuato dalla cella a tenere contatti con il giro di distribuzione di cocaina, hashish e lsd, attraverso la madre e il suo vice“. Qui invece si esprime in un Ansa il colonnello Casarsa che ha guidato l’operazione: “Una cornice sociale pericolosa da cui deriva una condotta criminosa: ambienti dove ci sono persone che hanno stili di vita e comportamenti preoccupanti in cui pornografia, violenza e droga sono il linguaggio quotidiano”.
Conoscendo i testi gangsta del gruppo sono certo che l’unico effetto di questa retata sarà quello di fargli vendere finalmente qualche copia, tant’è che a quanto riporta Corriere.it i poliziotti pare si siano messi sulle loro tracce grazie a…l’ascolto dei loro dischi!
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Set 14
Quando ho sentito la notizia della guerra tra emo e truzzi in Piazza del Popolo mi sono sganasciato dalle risate, ma ammetto di aver sbagliato. E’ stato il lato comico della faccenda a prendere il sopravvento: il nomignolo “truzzi” che sembra uscito da una puntata del Drive In di 25 anni fa, la diffusa antipatia verso la specie “emo” che sembra un malriuscito incrocio tra le sottoculture anni 80 e la generazione coccolata dall’ ignobile Mtv.
Ma il brutto di essere un 30&something (molto something) è anche costituito dal non riuscire più a comprendere il modo di vivere e di pensare di un sedicenne, e dalla posizione conservatrice che ti spinge a credere che i capelli viola erano giusti quando li portavi tu, e ridicoli se portati da un ragazzino di oggi.
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Set 09
Ormai è una telenovela degna di Dinasty: ricordate la coppietta giapponese truffata al ristorante Il Passetto? Prima sono spariti, poi la Brambilla ha fatto affiggere messaggi sui quotidiani giapponesi per ritrovarli e riportarli in Italia a sue (nostre) spese, poi la coppia ha fatto sapere che declinava l’offerta per non caricare il popolo italiano di una spesa in più.
Ma proprio per vinti non ci sappiamo dare, e fino a che nun se magnano sta pizza a spese nostre mica li lasciamo in pace, tant’è che ora è il vicesindaco Cutrufo che parte alla volta del Sol Levante pur di portarsi a cena i due turisti, che ormai stremati pare abbiano accettato (la prossima mossa sarebbe stata un operazione di rapimento coatto tipo Salvate il soldato Ryan).
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