Dic 21
Di feste di Capodanno a Roma ce ne sono parecchie, ma probabilmente la più ruvida e adatta a chi rifugge saloni patinati ed eventi mondani è quella che si svolge al Campus di Cinecittà.
Vecchi leoni del ragamuffin italiano sono pronti a scaldare una notte che speriamo meno gelata di quelle che stiamo vivendo adesso: 99 Posse e Brusco. Non ci vogliono troppe presentazioni, i 99, che si sono recentemente riuniti, sono una delle prime posse del reggae italiano anni novanta, mentre Brusco è amatissimo a Roma, specie dai tifosi giallorossi. Il Campus si trova in via Lamaro, vi basta trovare l’enorme statua che regge la fiaccola.
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Ott 30
Dolcetto e scherzetto è un ricordo di un ingenuo passato, ora per festeggiare Halloween come si deve occorre come minimo un sacrificio umano o l’adesione a una setta satanica.
La notte del 31 ottobre l’Alpheus si dedicherà quindi a oscuri massacri, almeno per i vostri timpani, dato che sul palco ci sarà un poderoso alternarsi di metal, industrial, elettronica pesante. Halo Effect, Surgery, Kernel Zero, Roma Ferox, Following the Shade: questi i nomi della serata, ma ovviamente dovete presentarvi mascherati a dovere (anche in modo da godere della riduzione del biglietto che in maschera viene 5 euro). Chissà quale travestimento la farà da padrone, posso azzardare una scommessa per Jason Voorhees?
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Ott 07
Avevamo parlato del Tiger Tandoori del Pigneto in occasione della sua apertura, e molti sapranno che quest’anno è stato persino incluso nel prestigioso Gambero Rosso in qualità di new entry.
Venerdì 9 ottobre il ristorante indiano festeggia con il Bollywood Party! Hot Records, Spicy Food & Delhicious Cocktails, dove tra un pollo byriani e un riso palau si potrà ascoltare il live act di sitar suonato da Gabriele Caporuscio. Aggiungiamo una selezione a base di hindi pop, boogaloo e ritmi bollywoodiani (Dandywolly in consolle), e avremo tutti gli ingredienti per una riuscita serata exotica. Il 23 si replica, con special guest dj Mark Popcorn.
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Set 25
Alzi la mano chi non sa cosa è il moog! Ecco, chi l’ha alzata verrà bacchettato dal sergente Hartman, perchè stiamo parlando del sintetizzatore inventato da Bob Moog nel 1963, che ha rivoluzionato la musica elettronica dei decenni successivi.
Una vera festa dedicata a questo strumento ci aspetta domenica 27 all’ Auditorium: alla conduzione Ernesto Assante, ci saranno Claudio Simonetti, Vittorio Nocenzi del Banco di Mutuo Soccorso, Riccardo Fassi, i Transistors, Davide dei Marlenze Kuntz e molti altri frequentatori dello strumento, tra i quali una guest star ancora ignota. Buona occasione questa anche per addentrarsi nei meandri del progressive italiano, sconfinare allegramente nel jazz meno convenzionale e scivolare infine nel mondo delle manipolazioni elettroniche vecchie e nuove.
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Lug 26
Ci sono passato ieri sera alla Festa dell’Unità, anzi pardon: Democratic Party, come si dice da qualche tempo a questa parte. Nonostante i nomi che cambiano (che poi ci sarà mai qualcuno che dirà “andiamo al democratic party” senza essere menato?) la festa è sempre l’immutabile e piacevole villaggetto dove a parte comizi e concerti trovi tutto lo scibile della pappatoria politicamente corretta.
Alle salsicce e ai wurstel dei conservatori si affiancano ristoranti vegetariani, kosher, latino americani, un kebabbaro gestito dal PD (non c’era l’anno scorso) e l’altro kebabbaro/cuscussaro che guadagna di più perchè il suo è spacciato come kebab palestinese. E poi bancarelle di bigiotteria, abbigliamento fricchettone, mojto e tequila, libri e soprattutto fiumi di birra Peroni.
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Giu 24
Tremate, le streghe son tornate! Non quelle femministe degli anni settanta, ormai sepolte da veline e papine, ma quelle di San Giovanni.
Questa antica festa che un tempo era accompagnata da lumache e vino dei Castelli, nel periododo 1891-1931 è stata strettamente legata al mondo della canzone popolare grazie al concorso canoro “San Giuvanni” che vide nascere evergreen come Barcarolo Romano. E il legame con la musica non si è affatto spezzato dato che fino al 28 giugno nei giardini di via Sannio ci saranno un sacco di artisti, ognuno obbligato a cantare almeno una canzone del repertorio popolare.
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Giu 19
Forse l’avrete incrociata anche voi qualche volta la povera Panda “stickerata” nell’ultimo incontro di Stick My World: in pratica si chiede ad artisti di ogni dove di realizzare un adesivo, e poi si incolla il tutto sul malcapitato mezzo protagonista dell’evento.
Quest’ anno (Circolo degli Artisti, domenica 21 alle 19) ci si sfida, quindi la Panda verrà contrapposta ad un camper, i dj si fronteggeranno, ci saranno scontri di paper toys e sfide fotografiche. Questo perchè l’idea della sfida è alla base della street art da sempre: dal ballo al rap al writing (cosa da noi è snaturata dalle “defilippate” di Amici) allo skate, con puntatine illustri come il manifesto Basquiat versus Warhol.
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Giu 15
Siamo una generazione di nostalgici senza rimedio e bisogna prenderne atto. Se siete tra quelli che ammorbano la compagnia cantando la canzone dei Puffi o citando i più ignobili telefilm anni 70 e 80 non potete mancare a Roma Vintage, dal 15 giugno fino a ferragosto al Parco San Sebastiano.
Vi beccherete i concerti di Righeira, Scialpi, Stefano Sani (!), Alberto Camerini, ballerete l’ hustle dance a mò di John Travolta, ma potrete anche comprare nel vintage shop, mangiare, guardare vecchi spezzoni televisivi o cinematrografici. Sono sicuro che la manifestazione non avrà difficoltà ad attrarre un vasto pubblico, io sono personalmente un pò stufo di tutto questo revivalismo (ecco, dico così e poi mi trovate in prima fila a cantare cigarettes and coffee niente piùùù).
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Giu 15
Se po ffà un festival su un terrazzo? Evidentemente si, dato che l’ Half Die pare sia nato nel lontano 1997 addirittura, sempre nella location del Morpurgo Roof, ovvero il terrazzo del misterioso Morpurgo in zona Portonaccio.
Data la segretezza e la ristrettezza del luogo si accede solo prendendo contatti via email, e qui vi posto il myspace dell’evento. Nelle domeniche dal 21 giugno al 12 luglio potrete passare al tramonto per ascoltare musica elettronica e non, suonata live fino alle dieci di sera. Un piccolo evento autofinanziato che ha fatto parlare di se un sacco di giornali, riuscendo a non montarsi la testa. Non posso mettervi l’indirizzo esatto dato che (ancora) non lo conosco, ma provate a contattarli direttamente.
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Giu 14
Fiesta cambia i connotati per la sua quindicesima edizione, e il villaggetto latino che conosciamo diventa un locale all’aperto di 7000 metri quadri, il più grande d’Europa.
Dal 19 giugno fino a dopo ferragosto tutti i protagonisti della musica latino americana come Jarabe De Palo, Armonia Do Samba, Diana Miranda, Neguinho da Beila Flor, l’immarcescibile Toquinho, Charanga Habanera, Gilberto Santarosa e tantissimi altri. Salsa, samba, reggaeton quindi, ma anche un’infinità di stand gastronomici e di artigianato, il primo concorso di bellezza Miss Fiesta, e tutto quanto può soddisfare gli amanti di questi ritmi che a Roma sono davvero tantissimi.
Io non sono tra loro, ma lo stesso qualche capatina la faccio in questo kitschissimo villaggio sudamericano, che è un ritrovo storico dell’estate cittadina, tra un mojito e una fettona d’anguria.
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