Nov 26
La guida che la Comunità di Sant’Egidio ha appena pubblicato (un indirizzario su come sopravvivere a Roma in condizioni di indigenza), mi ha paradossalmente ricordato quelle “bibbie degli anni sessanta, come la mitica Play Power di Richard Neville, che indicavano come reperire cibo dalle caritas londinesi, come non pagare il biglietto sui treni del Marocco o dove trovare bagni pubblici a Bangkok.
Ma l’ironia della cosa è fuori luogo, perchè questa meritoria pubblicazione testimonia lo stato di povertà che coinvolge almeno 50.000 famiglie romane. Certo è che le mense della Caritas o i pacchi alimentari sono presi d’assalto, e a rovistare tra i cassonetti ormai si trovano quelli che ieri erano comuni pensionati, e sempre di più ce ne saranno in una città che ha enormi lacune su questo fronte. Le case popolari sono spesso abitate da non aventi diritto (raccomandazioni, tangenti, occupazioni abusive anche da parte di chi una casa già ce l’ha, contratti “ereditati” da nonni defunti che risultano ancora viventi, etc…), e un monolocale periferico in affitto ormai parte dai 600 euro, salendo subito sui 900 euro per un bilocale, sempre periferico.
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Set 18
Il Dandi, il Freddo, il Libanese? Ragazzini alle prime armi perchè stamattina mi sono comprato tutta Roma! Solo uno squilibrato come me infatti poteva attendere con pazienza il restart di Monopoly City Streets (il gioco su internet di Hasbro) per accaparrarsi le migliori vie di Roma.
E stavolta ci sono riuscito: il Colosseo, Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, Piazza del Popolo, Appia Antica sono solo alcuni dei miei preziosi possedimenti. A parte le vie più blasonate, sto cercando di prendere anche tutta la Garbatella per metterci casette e salvaguardarla dalla speculazione edilizia (virtuale).
Come previsto, la seconda rinascita (la prima è stata annullata perchè i server non ce la facevano a reggere) ha avuto un successo interplanetario, e dopo una o due ore tutte le più famose città del mondo erano già completamente ricoperte da casine e palazzetti. Nella foto mostro orgogliosamente il mio city cottage ricavato nella Piazza del Colosseo, cercando di resistere alle ciminiere che “i nemici” cercano di piazzare abusivamente per farmi vendere la proprietà. Giammai!
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Set 10
Mi sono appena comprato Piazza San Silvestro, Piazza Sant’Eustachio, Piazza di Pietra, via del Fagutale e via della Polveriera, ci ho costruito sopra e mi avanza pure qualche spicciolo. Come investirli? Una residenza sull’Appia Antica, un castelletto alla Garbatella?
No, non sono diventato scemo, ho solo sperimentato Monopoly City Streets, il nuovissimo gioco targato Google che permette di comprare vie (basato su Google Maps) e di edificare immediatamente casette, palazzini, palazzoni. La cosa che fa riflettere, è che se al primo acquisto non mi sono fatto scrupoli di piazzare torrioni e grattacieli in pieno centro storico, subito dopo sono stato colto da un senso di vergogna, e ho cercato di acquistare viuzze nei dintorni del Colosseo semplicemente per metterci casette e salvare l’area dalla speculazione edilizia, rimettendoci in termini di rendita giornaliera.
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Lug 19
Dobbiamo adeguarci ai tempi: non basta più il ponentino, il cielo stellato o accendere le luci di piazza Navona schioccando le dita per conquistare qualcuno.
Il grande successo del bel libro Centouno cose da fare a Roma almeno una volta nella vita, di Ilaria Beltramme, ha scatenato una serie di epigoni e ora ne arriva uno dedicato al lato sexy della capitale. 100 cose sexy da fare a Roma almeno una volta nella vita, a cura della giornalista di costume Sandra Rondini e dell’avvocato Carmelinda Tripodi (edito da L’ Airone, 18 euro) prova ad estendere lo sguardo su abitudini e indirizzi romantici e piccanti. Una strizzata d’occhio alle iniziative gay friendly, dritte sullo speed dating, sui negozi di abbigliamento fetish, elenco delle spiagge dove imperversa il nude look.
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Giu 27
Nel 2009 la diffusione di contenuti in rete non è più delegata solamente ai siti web veri e propri: il mondo dei social networks spalanca nuove modalità di fruizione ormai da qualche annetto.
Per garantirvi di poter leggere i contenuti di Wikiroma dagli Appennini alle Ande, abbiamo implementato nuove opzioni che speriamo vi piacciano. La sottoscrizione via feed rss c’è sempre stata, quindi non ve la spiego più, ma forse non ci avete mai letto via twitter: il celeberrimo meccanismo di microblogging dove verranno pubblicati in automatico tutti i link ai nostri post.
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Giu 10
Probabilmente alcuni tra voi ricorderanno l’edizione romana di LeCool, un esperimento editoriale durato circa 1 anno e mezzo e del quale ho fatto parte attivamente dal momento della sua nascita. Un sito/newsletter con migliaia di iscritti che raccoglieva valide penne, intente a raccontare settimanalmente eventi della capitale con l’ottica positiva del network (Lecool è presente in varie edizioni europee).
Dopo un lungo declino, probabilmente per mancanza di fondi, l’edizione romana ha chiuso i battenti più di un annetto fa (stessa sorte avrebbe seguito più tardi l’edizione di Milano), ma oggi sono capitato per caso sul sito dopo tanto tempo e ho visto le novità. Mosca, Budapest, Dublino: mentre l’Italia è stata cancellata dai “palinsesti” nuove edizioni prendono il via ed è inevitabile porsi delle domande.
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Giu 03
Stamattina nella metro mi è capitato l’occhio sulla pagina dei messaggi d’amore di una free press, e non ho resistito: l’ho ritagliata e messa in tasca per segnare qui tanto ben di Dio!
Innanzitutto le descrizioni dettagliate dell’oggetto dei propri sentimenti, più precise di una radiografia come “alla ragazza alla guida di una suzuki shift grigia, con un vestito viola sulla Casilina all’altezza di Torpignattara”. Oppure questa: “alla ragazza con tatuaggio sul polso e braccialetto di Fendi k faceva le fotocopie a via Noto lunedì mattina alle 9 meno 10″.
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Mag 03
Durante il concertone del primo maggio la cosa mi aveva dato un sacco di fastidio, ma me ne ero dimenticato fino alla lettura dei giornali di oggi. Parlo del gigantesco spottone fatto da Castellitto in favore della moglie scrittrice Margaret Mazzantini.
Prima il conduttore ha citato un lungo passaggio dedicato a Vasco Rossi, preso “casualmente” da un libro della moglie. Poi a gran voce ha richiamato Vasco sul palco per fargli cantare “Un senso” (ed ero sicuro che l’avrebbe fatto) che come sapete è colonna sonora del film Non ti muovere, tratto sempre da un libro della Mazzantini. A fine serata l’affondo finale: il nome MARGARET MAZZANTINI campeggiava sul tabellone durante l’interminabile lettura di un suo scritto, recitata da Castellitto e dalla Gerini (anche lei protagonista di Non ti Muovere) sulle note di Cohen suonate dalla Turci e da Fresu.
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Dic 22
Arrivano le feste natalizie e Wikiroma si prende una pausa, dopo un lavoro estenuante che ha visto l’inserimento di 183 post in circa tre mesi di vita del progetto. Non temete: tra qualche giorno saremo qui per segnalarvi i modi migliori per trascorrere il capodanno nella capitale, ma prima voglio farmi sfuggire un’indiscrezione.
Molte nuove funzionalità si aggiungeranno a quelle già esistenti, perchè vogliamo davvero che Wikiroma possa diventare non solo un magazine dedicato a Roma, ma anche un luogo di aggregazione ricco di scambi e partecipazione dei lettori, che speriamo di trasformare un pò anche in scrittori. Detto questo vi facciamo tantissimi auguri di un Natale super e di giorni di festa lontani dal traffico, dagli uffici, dal caos. Ci vediamo prestissimo!
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Dic 16
Ormai la pioggia sembra essere diventata compagna fissa dei risvegli mattutini: quasi come se avessero appiccicato vetrofanie acquee alla finestra. Inizio a credere che il nostro corpo stia subendo una mutazione e presto inizierà a pioverci anche dentro, macchie d’umidità sulla capoccia che si allargano e piano piano iniziano a far penetrare gocce, rivoli e torrenti.
A forza di percorrere tratti urbani come fossimo Crocodyle Dundee, di trovare fermate della metro lacustri, di saltare da un sampietrino all’altro come se fossimo sugli scogli, qualcosa dovrà pur succedere no? E anche oggi ci aspetta una giornata anfibia dato che acqua, tuoni e fulmini stanno mitragliando Roma come se ci fossero in giro gli elicotteri di Apocalypse Now a distribuire secchiate su una città di vietcong, e il Tevere ringrazia. Ma a quale sportello dobbiamo rivolgerci per farla cessare? A quale ufficio? Basta, mi improvviso Radicale e lancio una petizione per l’abolizione della pioggia da Roma! Se volete aderire come simpatizzanti o militanti lasciate un commento che avrà il valore di firma! Ce la faremo? Segue il testo ufficiale della petizione.
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